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Le Ferrari nei Sassi, informazioni e curiosità

Ci saranno anche due auto d’epoca nel raduno Ferrari che Matera ospiterà sabato 17 e domenica 18 aprile, su iniziativa della Camera di Commercio con l’apporto dell’azienda speciale Cesp presieduta da Giovanni Coretti e di Policoro Corse -Veteran car club di Policoro. Si tratta di una Ferrari “Dino 246’’ proveniente da Lecce e di una “330 GT’’ da Martina Franca (Taranto). Si tratta di auto di pregio che hanno caratterizzato parte della storia del “Cavallino rampante’’. L’auto più potente al Raduno dei Sassi è la “599 Fiorano’’ con 620 cavalli ,una cilindrata di 5999 centimetri cubi e velocità massima di 330 chilometri orari. L’evento materano riserva altre curiosità e dati interessanti. Tra i 45 equipaggi iscritti, provenienti da Lazio, Puglia, Calabria, Basilicata, Sicilia, Abruzzo c’è anche un equipaggio di Barcellona (Spagna) – marito e moglie – alla guida di una Ferrari 355 GTS. Qualificata la presenza della Basilicata con sei auto di interesse come la 575 Super America, la 550 Maranello, Gt456, 349 TS, 360 Mod Spider e 355 GTB, che parteciperanno alla mostra statica e alle prove al kartodromo della Palomba. I veicoli, come da programma, si ritroveranno sabato 17 alle 10.00 in via Don Minzoni per la punzonatura, che avverrà presso la sede della Camera di Commercio, poi il trasferimento in piazza Vittorio Veneto per l’intera giornata. In serata, al Teatro Duni, gli ospiti potranno assistere al Concerto dei “Cantori Materani’’. Domenica mattina, dopo aver visto il gran Premio di Formula, i ferraristi raggiungeranno il “Belvedere’’ di Murgia Timone e successivamente il kartodromo per la gara di regolarità e le premiazioni.

“ Le rosse nei Sassi di Matera –ha detto il presidente della Camera di commercio, Angelo Tortorelli – rappresentano un evento per promuovere le eccellenze del territorio facendo tesoro di quanto rappresenta Ferrari nel mondo. Il turismo per Matera e il suo territorio,con un circuito ideale rappresentato sul manifesto, può diventare per l’economia locale la Formula 1 della ripresa da percorrere a velocità graduale sul mercato turistico internazionale’’. Positive le valutazioni di Luigi Lavieri, appassionato ferrarista di Policoro e presidente del sodalizio,insieme al Cesp, che hanno contribuito alla organizzazione dell’evento. “ Matera – ha detto Lavieri- è un circuito di richiamo nazionale per i ferraristi vista l’unicità del percorso e dei luoghi. Il rombo e l’immagine legata ai Sassi aggiungono un ulteriore tocco internazionale agli appassionati del “Cavallino’’ di Maranello. Chissà che un giorno Sassi e Ferrari non possano viaggiare e promuoversi insieme’’.

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