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Primo soccorso in vacanza, ecco cosa fare

Le vacanze non sono immuni dalle insidie: i piccoli imprevisti possono essere dietro l’angolo anche nei momenti di svago e relax e sapere in che modo affrontarli e risolverli può rivelarsi fondamentale per non vedersi costretti a rinunciare al meritato riposo. Sia in mare che in montagna, infatti, nessuno è esente da piccoli infortuni che, seppur non gravi, possono minare la serenità della vacanza.

 

A volte l’intervento da parte di un medico è indispensabile, ma nella gran parte dei casi si può porre rimedio da soli ad eventuali imprevisti.

 

Quando ci si trova al mare, non è inusuale essere punti da una medusa; se si sta nuotando in acqua, non sempre è possibile accorgersi della loro presenza dato che la tipologia più diffusa è trasparente. Dopo essere entrati in contatto con una medusa, si prova dolore intenso, l’area toccata si arrossa e si può percepire la sensazione di avere l’arto paralizzato.

 

Il bruciore può durare ore e a volte persino giorni. Innanzitutto è necessario mantenere la calma, soprattutto se ci si trova al largo: è indispensabile tornare a riva senza farsi prendere dal panico; una volta sulla spiaggia, controllare se sono rimasti frammenti di tentacoli attaccati nell’area colpita e, nel caso, rimuoverli con un oggetto rigido che però non sia tagliente. Per intenderci, la carta di credito può essere utilizzata, mentre coltello o forbici no. In farmacia poi va acquistata una crema apposita da spalmare sulla zona arrossata, per sapere quali sono le farmacie di turno più vicine si può consultare questa utile piattaforma.

 

Il pericolo maggiore in piscina, invece, sono le micosi, causate dai funghi che spesso si possono trovare in questi ambienti. Se si è già entrati in contatto con questi microrganismi, bisogna innanzitutto asciugare la pelle e non tenerla umida, cambiando indumenti intimi e costume. I detergenti da utilizzare in questi casi sono quelli lenitivi e antibatterici, rivolgendosi poi ad un medico per l’eventuale terapia antibiotica.

 

Fra gli infortuni più frequenti in montagna troviamo le distorsioni, che talvolta possono essere molto dolorose. Nell’occorrente per il primo soccorso non devono mancare ghiaccio secco, cerotti, disinfettante e bende elastiche, che serviranno per fasciare la caviglia infortunata.
Sotto il sole estivo è elevato il rischio di incappare in un’insolazione, soprattutto se non si seguono le giuste precauzioni. I rimedi contro l’esposizione eccessiva al sole consistono nel bagnarsi costantemente la fronte, i polsi e le caviglie, impiegando del gel all’aloe sulle eventuali scottature. È importante soprattutto bere molta acqua a temperatura ambiente, per reintegrare i liquidi persi.

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