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Turismo e olio d’oliva: scoprendo il Portogallo

Negli ultimi anni si è vista affermare una cultura per la corretta alimentazione che ha posto l’accento sui prodotti da utilizzare e quelli da evitare. In questo tipo di ragionamento, l’olio extravergine di oliva, ha assunto un ruolo di elemento guida per stabilire una dieta equilibrata e benefica per il nostro organismo. L’Italia e in particolare il centro-sud è il Paese che assieme a Spagna, Grecia e Portogallo rappresenta questo stile di vita e questo modus vivendi, dove l’olio d’oliva è elemento essenziale per la nostra tavola e per la salute. Da un punto di vista del turismo, andiamo ora a scoprire quali sono i luoghi da visitare in ottica di viaggi gastronomici per scoprire i posti dove l’olio d’oliva extravergine è considerato un elemento primario.

Abbiamo detto tante volte che Spagna e Grecia, rappresentato uno dei mercati principali di questo settore. Meno conosciuto, ma altrettanto importante in ottica di olio extravergine d’oliva, il Portogallo è un Paese da riscoprire, soprattutto in ottica agro-alimentare. Anche qui la produzione di olio è piuttosto ottimale. Beneficiando di un clima mite e temperato, che ricorda appunto quello italiano, il Portogallo è un paese capace di ottenere un olio di qualità molto buona. Si tratta di un paese europeo, che grazie al clima e alle caratteristiche morfologiche adeguate, è capace di sviluppare uliveti che poco hanno da invidiare a Spagna e Italia. Non a caso, le caratteristiche organolettiche di olive e olio portoghese, vista la qualità dei terreni, risulta essere ottimale e capace di determinare i tipi e le varietà di ulivi e di conseguenza la qualità e la diversità dell’olio prodotto. Secondo recenti e importanti studi, le diverse regioni e zone geografiche del Portogallo dove si produce l’olio d’oliva migliore sono Trás-os-Montes, Beira Interior, Ribatejo, Moura, Alentejo Interior e Norte Alentejano.

In queste regioni che si trovano sia a nord est della regione di Porto, la coltivazione degli ulivi e la produzione dell’olio si concentra in quella che viene chiamata “Terra Quente” (“Terra calda”), che comprende i comuni di Valpaços, Mirandela, Macedo de Cavaleiros. Questa, dopo la regione dell’Alentejo, questa è quella che produce più olio d’oliva in Portogallo. Le caratteristiche peculiari del territorio, che si divide tra monti e altopiani è caratterizzata anche dai fiumi come il Douro. Una regione molto selvaggia, il cui panorama è davvero incantevole. Del resto il Portogallo, paese atlantico per eccellenza è forse tra i più belli che fanno parte dell’Europa meridionale. Una terra dunque capace di produrre olio e vino pregiato, capace di competere con Italia, Spagna e Grecia, come dicevamo in apertura. Alcune zone in particolare si prestano molto bene a questo discorso, visto che le piante di ulivo necessitano di un tipo particolare di terreno. Il periodo di raccolta per le olive è quello autunnale, e questo visto il clima atlantico del Portogallo viene spesso anticipato a fine estate. L’indice di maturazione si determina tramite una scala da 0 a 7, per valutare il colore della buccia e della polpa.

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