Madagascar, la diversità culturale nel cuore del viaggio

Il Madagascar è un’isola dove diverse ondate di migranti hanno contribuito a plasmare il paesaggio culturale. Dei pezzi d’Africa e dei profumi d’Asia si intrecciano per offrire un bel mosaico, pieno di colori.

Usanze e tradizioni

Da nord a sud, da est a ovest, ogni città, ogni regione ha le sue usanze, le sue tradizioni, solidamente radicati nella vita di tutti i giorni. Un soggiorno in Madagascar è un momento speciale per conoscere questi aspetti e per avvicinarvi alla popolazione. Un modo di viaggiare in modo diverso, lontano dai cliché, per l’autenticità degli incontri.

Il kiridy

Al centro di ogni celebrazione, un valore è reso centrale: il « Fihavanana ». Intraducibile, esso veicola l’idea di solidarietà, di fratellanza tra i membri della società. Presso i Betsileo (dell’ex provincia di Fianarantsoa), il kiridy è una festa che si svolge dopo i raccolti. Essa ha come scopo la dimostrazione la propria gioia dopo che un desiderio è stato realizzato. Per l’occasione, tutti i parenti e vicini sono invitati e sono accolti da una musica. Poi uno zebù viene sacrificato per ringraziare gli antenati per la loro benedizione e per invitare tutti i presenti a un enorme banchetto.

L’Alamahady Be

Se il nuovo anno malgascio è stato rimosso sotto la colonizzazione, esso rinasce oggi dalle sue ceneri. L’Alahamady Be è una celebrazione che promuove i valori della coesione sociale e dell’aiuto reciproco. Questa è d’altronde la base di questo evento. La purificazione, la benedizione e il rinnovamento sono simboleggiati da rituali che hanno come scopo quello di consentire a tutti di perdonarsi. Il pasto a base di riso al miele e al latte, e la carne di zebù, ne è la concretizzazione.

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