La Corsica: un’isola molto vicina all’Italia

La storia della Corsica è molto legata a quella della Sardegna. In Corsica ci sono tanti siti che custodiscono i tesori dell’Antichità. In particolare, il sito di Filitosa è l’orgoglio degli abitanti. Questi monumenti costruiti tra il 4000 e il 2000 a.C. erano enormi pietre innalzate in omaggio ai defunti. Inoltre 80 statue-menhir rappresentavano i nemici morti in battaglia. Ciò dimostra l’esistenza di una civiltà che aveva un modo di vivere ben definito e pratiche funerarie.

La storia della Corsica

Conquistata dai romani nel 259 a.C., rimase sotto il loro dominio sino alla fine dell’Impero d’Occidente, quando ai romani sull’isola si susseguirono i vandali, i bizantini, i longobardi e i saraceni. Verso la fine dell’XI secolo la Corsica passò sotto il controllo di Pisa, ma in seguito (dal 1284) Genova se ne impadronì, conservandone il dominio fino alla metà del XVIII secolo, pur tra alterne vicende.

Nel 1755 scoppiò l’ennesima rivolta del popolo còrso, guidata da Pasquale Paoli, che assunse il Governo dell’isola con il titolo di Generale della nazione. La Repubblica di Genova chiese aiuto ai francesi e nel 1764 affidò loro il compito di presidiare per quattro anni le fortezze principali e di trattare con gli insorti. In seguito, perse le speranze di continuare a possedere l’isola, i genovesi la vendettero al re di Francia Luigi XV con il trattato di Versailles (15 maggio 1768).

L’8 maggio 1769 il re francese riuscì a sbaragliare la resistenza còrsa; tre mesi dopo nasceva ad Ajaccio il personaggio più famoso nato in questa terra, Napoleone Bonaparte, che sarebbe diventato imperatore di Francia. Oggi la Corsica è una regione francese molto ambita nel campo del turismo. Se vuoi informazioni leggi i consigli per organizzare le vacanze in Corsica in questo sito.

Corsica, i posti da visitare

Partendo dall’estremo nord, troviamo Bastia, città portuale, con i due quartieri principali, Terra Vecchia Terra Nova, L’Église Saint-Jean-Baptiste, la chiesa più grande di tutta l’isola, e Place Saint Nicolas in cui si può ammirare il monumento di Napoleone.


Da qui, lungo il “dito” di Cap Corse si possono raggiungere alcune mete turistiche:ad ovest Nonza, piccolo borgo di architettura ligure, con la sua torre genovese, e la spiaggia dai ciottoli neri, provenienti da una miniera dismessa; a est, Rogliano, nei cui pressi si trova la splendida spiaggia di Tamarone. Qui è presente il Sentiero dei Doganieri, una duna di sabbia lunga circa trecento metri che si inserisce all’interno della macchia mediterranea, ottimo sentiero per il trekking. Sempre ad ovest, attraversando la D81, si arriva a Saint-Florent, la cui spiaggia “caraibica”, una delle poche sabbiose, è meta di moltissimi turisti.

Corsica: l’imperdibile Ajaccio

Ajaccio è la principale città dell’isola. Ricca di musei, tra cui spicca il Musée National de la Maison Bonaparte, dove si trova la stanza in cui nacque l’imperatore. Musée Fesch è un vero e proprio scrigno pieno di dipinti. Camminando tra le sue sale si possono ammirare opere di Tiziano e Botticelli, ma anche tanti altri capolavori portati in territorio francese in seguito alle campagne militari di Napoleone. Da qui si accede anche alla Chapelle Impériale, nella cui cripta sono sepolti alcuni membri della famiglia Bonaparte.

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